Chiara Villani 8 Marzo 2019

I mestieri più richiesti, le categorie più ricercate secondo Unioncamere, Ministero e UE

Secondo quanto emerso dall’indagine mensile elaborata dal Sistema Informativo Excelsior, una delle più attendibili fonti informative presenti in Italia in ambito del mercato del lavoro e della formazione, promosso e realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e l’Unione Europea, in Italia nel mese di febbraio sono circa 334mila i contratti programmati dalle imprese e saliranno a poco più di 1,1milioni nel trimestre febbraio-aprile 2019. Rispetto allo scorso anno, si registra dunque un calo delle entrate al Sud e nelle isole, un andamento costante al Nord mentre si è riscontato un incremento delle entrate per le regioni del Centro. In particolare, secondo i dati volti a quantificare in modo puntuale il fabbisogno occupazionale e di professionalità raccolti tramite tecnica di rilevazione CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) che sono forniti dal bollettino informativo, nella regione Lazio è prevista per il trimestre febbraio-aprile l’entrata in totale di circa 108 mila lavoratori, di cui 18 mila nell’ambito dell’industria (ovvero industria manifatturiera, public utilities e costruzioni) e 90 mila nell’ambito dei servizi (cioè servizi turistici, di alloggio e ristorazione, alle imprese e alle persone). Nello specifico della provincia di Roma, saranno assunti nel trimestre circa 87 mila lavoratori, 11 mila nell’industria e 76 mila nei servizi, soprattutto in quelli operativi con 17 mila nuove assunzioni, nella ristorazione e nel turismo con 13 mila, e nel commercio con 11 mila. Prendendo in esame il solo mese di febbraio, delle 27.820 entrate lavorative, oltre l’80% di queste sono per personale dipendente; per questi ultimi, la tipologia contrattuale è per il 55% a tempo determinato, per il 38% a tempo indeterminato e per il restante 7% o apprendistato o altri contratti. Sempre nel periodo di febbraio, il gruppo professionale con maggiori entrate lavorative sono gli impiegati nelle professioni commerciali e nei servizi, con il 35% delle assunzioni, a seguire i dirigenti, gli impiegati con elevata specializzazione e i tecnici con il 29%, gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine con il 19%, ed infine le professioni non qualificate con il 17%. Risultano difficili da reperire per ridotto numero di candidati gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche e gli operai nelle attività metalmeccaniche e quelli specializzati nelle industrie tessili. Le competenze richieste ai lavoratori sono principalmente il saper applicare soluzioni creative e innovative ed il saper coordinare altre persone. Per quanto riguarda il livello di istruzione, i diplomati si mantengono al primo posto con 34%, poi coloro che possiedono una qualifica professionale al 28% ed i laureati che scendono al solo 19%. Cala inoltre la richiesta di under 30 al 25%. Interpreta così questi dati Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma: “I dati Excelsior sulle previsioni di assunzioni nei prossimi mesi indicano un mercato del lavoro dinamico a Roma e provincia. Emerge anche in prospettiva un forte ricorso al tempo determinato e un calo della richiesta di giovani con meno di 30 anni: due aspetti negativi a cui bisogna prestare molta attenzione. Resta, poi, la difficoltà di reperire risorse qualificate in alcune professioni tecniche, ad esempio nell’ambito delle scienze informatiche. Un maggior utilizzo nel nostro sistema imprenditoriale di queste competenze è fondamentale per cercare un rilancio economico concreto e strutturale dopo anni di pesante crisi”.

A cura di Chiara Villani

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