Chiara Villani 4 Marzo 2019

Al De Sanctis Telese ha raccontato la sua interpretazione degli “anni di piombo”

Al De Sanctis Telese ha raccontato la sua interpretazione degli "anni di piombo"

Lo scorso mercoledì 27 febbraio l’Istituto Gaetano De Sanctis ha ospitato, nell’aula magna della sede centrale a via Cassia 931, una conferenza tenuta da Luca Telese, noto giornalista e conduttore televisivo italiano. 
Su invito dei rappresentanti d’istituto, Telese ha preso parte all’attività scolastica della cogestione, ovvero delle giornate dedicate ad attività didattiche alternative organizzate e gestite in collaborazione da professori e studenti stessi, presentando gli anni di piombo, tema da lui trattato in molte sue opere. Attiva la partecipazione degli studenti, soprattutto di quinto anno, rientrando l’argomento nel proprio programma scolastico, i quali hanno apprezzato l’imparzialità dell’esposizione ed hanno interagito con domande e riflessioni, ricevendo risposte illuminanti ed esaustive. Un racconto non solo di mera cronaca, ma impreziosito anche da aneddoti esclusivi del giornalista, che ha portato a testimonianza dell’asprezza degli anni di piombo le proprie interviste ai protagonisti di questi eventi, ad esempio i vari colloqui con la signora Verbano, madre di un giovane attivista ucciso nel 1980. 
Un discorso improntato principalmente sul parallelismo fra la società odierna e quella argomento della sua opera, rivelando luci ed ombre di entrambe: un presente per lo più estraneo dalla dialettica politica e perciò privo di violenze di questo tipo, un passato ricco di ideali, ma in nome dei quali si arrivava perfino ad uccidere. 
Telese ha concluso il proprio intervento con un’iniezione di ottimismo, basata anche sulla propria esperienza personale, invitando i giovani studenti presenti in sala ad inseguire i propri sogni, le proprie inclinazioni, nello studio così come nella vita, ed esaltando la loro cultura in formazione, che li accompagnerà per sempre. 
Dopo il plauso generale, a fine conferenza, il giornalista si è dimostrato anche disponibile con le persone che si sono intrattenute in sala, avvicinandosi per un confronto più riservato, mostrando evidentemente il proprio piacere per aver partecipato a questo incontro, volto al dialogo con le nuove generazioni. 
E proprio dei giovani ragazzi, in particolare i due rappresentanti della sede centrale dell’istituto, Sveva Piacenti ed Edoardo Orciani, quest’ultimo anche con l’onere e l’onore di moderare la conferenza, si sono adoperati senza alcun supporto per ospitare un personaggio da “Prima Serata” nella propria scuola, credendo nel proprio ruolo e nell’importanza che un simile incontro avrebbe avuto per la comunità studentesca, forse vuol dire che questa gioventù, a dispetto dell’idea di alcuni, ha molto da dire e tanta voglia di fare.


A cura di Chiara Villani

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