Chiara Villani 11 Gennaio 2019

Iniziativa dell’Assessorato all’Ambiente per impiegare i detenuti in opere di manutenzione

Riprende dopo le ferie natalizie il servizio nato dalla collaborazione tra il Campidoglio e il Ministero di Grazia e Giustizia e offerto dai detenuti del carcere di Rebibbia, ovvero la manutenzione in forma volontaria delle aree verdi del Municipio XV. Dopo la riqualifica avvenuta nel settembre scorso dell’area della pista ciclabile fra Ponte della Musica e Tor di Quinto, che ad oggi si presenta ancora in un ottimo stato, tanto che viene percorsa non solo da ciclisti ma anche da famiglie a passeggio sulle sponde del fiume Tevere, molte altri sono stati gli spazi in cui questo lavoro di manutenzione del verde ad opera dei detenuti è stata replicata, e molte altre quelle in cui si ha in programma di intervenire a breve. Ce lo ha annunciato l’assessore all’ambiente del Municipio XV Pasquale Annunziata (M5S), che in in’intervista ci ha fornito informazioni più dettagliate sui detenuti, ha ripercorso i loro precedenti interventi e ci ha riferito quali saranno i prossimi. “I detenuti impiegati sono solitamente otto o nove dal carcere Rebibbia, vengono scortati dai grandi furgoni della polizia penitenziaria, e sono accompagnati da un numero di agenti stabilito dalla legge per quando vengono svolte attività esterne. Essi vengono affiancati sia dal servizio decoro di Ama, che ritira tutti i rifiuti raccolti, sia da una squadra del Servizio Giardini, che indica loro come comportarsi e come operare meglio con le attrezzature meccaniche, tipo decespugliatore e motoseghe, per l’utilizzo delle quali hanno seguito un breve corso, organizzato direttamente dal Servizio Giardini. La ciclabile è stato un intervento urgente ed indispensabile e per questo i detenuti volontari inizialmente furono temporaneamente indirizzati lì; successivamente sono stati impiegati anche in altre aree, ad esempio al Parco Volpi in via della Farnesina; poi sono state svolte opere in zona Monte Mario; recentemente inoltre è stata bonificata un’area recintata davanti all’asilo nido di via delle Galline Bianche, da molto tempo abbandonata; al rientro dalle vacanze, si inizieranno a valutare altri spazi già individuati, tra cui in zona Labaro. Quest’opera è utile non solo per la cittadinanza ma anche per i detenuti stessi che la svolgono poiché, ricevendo un attestato da parte del Comune di Roma per aver prestato questo servizio, un domani potrebbero essere agevolati nel reinserimento nel mondo lavorativo. Difatti alcuni di questi detenuti sono rimasti così entusiasmati da questo tipo di attività che vorrebbero proseguirla anche dopo lo sconto della pena, cercando un lavoro nel settore del giardinaggio.”
Un servizio dunque che dimostra come la collaborazione possa portare ad esiti positivi per ambo le parti, ossia il favorire con la pulizia la riappropriazione da parte dei cittadini di quegli spazi pubblici ma abbandonati all’incuria, e l’ottemperare alla funzione che la pena carceraria dovrebbe svolgere, ovvero il garantire la rieducazione e il reinserimento dei detenuti nella cittadinanza.

a cura di Chiara Villani

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