Chiara Villani 13 Luglio 2018

Da cosa derivano i nomi delle zone? Tomba di Nerone, Olgiata, La Storta, Grottarossa….

La nostra è una società frenetica, siamo sempre di corsa ed immersi nel traffico; non c’è mai tempo per ammirare le bellezze che una città come Roma ci offre e per fermarsi a riflettere sul perché di alcuni dettagli, ad esempio le origini dei nomi delle strade che percorriamo e dei quartieri che frequentiamo ogni giorno. Noi di Zona abbiamo deciso di intraprendere un viaggio nella storia di alcuni quartieri di Roma Nord attraverso lo studio dei loro nomi per scoprire quali grandi popoli antichi e quali personaggi storici più o meno recenti li hanno fondati e abitati per primi donandogli peculiarità uniche che si sono mantenute nei secoli fino ad oggi. Passiamo dunque in rassegna i toponimi delle zone di Roma Nord che si estendono lungo la Via Cassia. La zona “Grottarossa” prende il nome da via di Grottarossa, strada che segna il confine fra la suddetta zona e Tomba di Nerone, e la cui denominazione rievoca le cave di tufo rosso preminenti nella via. Il nome della zona “Tomba di Nerone” è certamente da attribuire al monumento sepolcrale ivi edificato nella seconda metà del III secolo, nel quale si credeva erroneamente che vi fossero le ossa dell’imperatore Nerone, morto suicida e senza sepoltura; Questa credenza popolare alimentò in epoca medioevale varie fantasticherie riguardo la presenza del fantasma di Nerone in tale tomba; in realtà essa, come si può leggere sull’epigrafe del monumento da poco restaurato, è il sarcofago di un personaggio secondario dell’epoca imperiale, il proconsole Publio Vibo Mariano. Anche la toponomastica di “La Storta” in passato non lasciava spazio a buoni presagi: invero nel Medioevo la località, a causa dei ricorrenti episodi di brigantaggio che vi si verificavano, cominciò dapprima ad essere chiamata “Malpasso”, per poi assumere progressivamente il nome di “La Storta”. Un’altra versione sull’origine di questo nome è di stampo più urbanistico: la località infatti era collocata dove la Cassia si <<storce>> in due diramazioni: l’una che proseguiva verso la via Claudia e l’altra verso Bracciano. La zona residenziale “Olgiata” prende il suo nome nel 1566 da Alessandro Olgiati, membro di una famiglia di ricchi banchieri milanesi recatasi a Roma in seguito alla congiura contro gli Sforza, il quale comperò da Paolo Orsini duca di Bracciano le terre dell’attuale comprensorio Olgiata, nelle quali costruì la propria tenuta. “Formello” vanta un’etimologia antica: trae infatti origine dalla parola latina “forma” che significa “condotto/canale”, a testimonianza della fitta rete di cunicoli sotterranei scavata nel tufo per il drenaggio delle acque fluviali da parte degli etruschi. Anche il toponimo di “Cesano” si riconduce al latino, secondo varie ipotesi: potrebbe derivare da alcune proprietà dell’antica famiglia romana dei “Caesii” esistenti nella zona di Veio; oppure potrebbe essere l’alterazione del termine latino “Cesarianum”, che al tempo indicava un possedimento imperiale con l’annesso complesso edilizio agricolo; in alternativa potrebbe derivare dal vocabolo sempre latino “caesa”, traducibile con “taglio”, alludendo alle cèse, ovvero alle superfici boschive sottoposte ad un taglio periodico, come quelle attorno a Cesano. Viviamo in una città straordinaria, intrisa di storia, e fermarsi talvolta a riflettere anche semplicemente sull’etimologia delle strade che percorriamo ogni giorno inconsciamente è un modo semplice seppur curioso per imparare qualcosa in più su chi ci ha preceduti, sul nostro territorio e dunque su noi stessi.

A cura di Chiara Villani

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