Chiara Villani 29 Settembre 2017

Una linea metropolitana leggera al posto del vecchio trenino Roma – Viterbo. Il progetto

La possibile trasformazione della Roma-Civitacastellana-Viterbo da linea ferroviaria a linea metropolitana leggera è da anni argomento topico tra i pendolari di Roma Nord. La conversione della linea di trasporto pubblico locale, attualmente proprietà della Regione Lazio, avverrebbe nel caso in cui venisse acquisita dal Comune di Roma. Già nel lontano 2011 la ferrovia, conosciuta anche come la Roma Nord, aveva fatto parlare di sé, quando fu sospeso il progetto di raddoppio della linea, che ad oggi si presenta nel tratto urbano fino a Montebello a doppio binario e nel tratto extraurbano fino a Viterbo a binario unico, dove il raddoppio dovrebbe essere realizzato a breve; ma visto il solito rispetto per le scadenze, sono prospettate lunghe attese. E, di questo passo, sembrano essere infiniti anche i tempi per questa conversione a linea metropolitana: infatti già nell’aprile del 2007, ben 10 anni fa, furono inaugurati con tanto di cerimonia ufficiale, i primi cantieri per le indagini preparatorie alla progettazione esecutiva. Una falsa partenza, che si dissolse nel nulla. Ad oggi, il Comune di Roma impone la conclusione dei lavori di riqualifica delle varie stazioni come condizione necessaria per il potenziale acquisto della cosiddetta Linea F, denominata così dal P.R.G. (Piano Regolatore Generale) del 1962. Ma per il solo capolinea “Flaminio” i lavori si protraggono da anni e anni, e dopo varie interruzioni, causate anche dai numerosissimi reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, si indica il 2019 come anno del completamento dei lavori. Se pensiamo al numero di stazioni (precisamente 16) e alle singole problematiche di ognuna, il 2019 sarebbe un traguardo auspicabile ma alquanto illusorio. Un’opera di ammodernamento che, se portata a termine, migliorerebbe di gran lunga la vita dei pendolari romani: infatti non solo si potenzierebbe l’efficienza della linea, con un aumento delle corse complessive, ma si agevolerebbe anche il trasbordo dalla Linea A alla ferrovia regionale in maggior sicurezza. Dunque le prospettive che gravitano intorno a questa linea sono alte. C’è da chiedersi se una volta tanto si riuscirà a concludere un progetto e a rendere il muoversi a Roma, di per sé già difficoltoso, un po’ meno problematico.

A cura di Chiara Villani

Leave a comment.

Your email address will not be published. Required fields are marked*