Chiara Villani 15 Maggio 2017

Come preannunciato, non si ferma la mobilitazione dei cittadini dei XIV e XV Municipio, che non cedono all’idea di veder sorgere nel proprio quartiere “un’area di sosta temporanea per migranti” e dunque proseguono nella battaglia contro l’apertura del C.A.R.A. (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) presso la “Casa San Gabriele” in via Trionfale 12840, sperando di raggiungere lo stesso risultato ottenuto per il Casale San Nicola a La Storta, chiuso definitivamente dopo due anni di attività grazie ad un’aspra lotta dei residenti affiancati da Casa Pound Italia, organizzazione politica che si sta interessando anche al caso di San Gabriele e che ha infatti organizzato le varie proteste che si sono svolte ad aprile.

In seguito alle manifestazioni di Aprile, delle quali anche noi abbiamo seguito le vicende prendendo parte Venerdì 14 al corteo che sfilava all’interno del consorzio Casa e Campi con un bando recitante: “alcuni Italiani non si arrendono”, il 13 maggio alle ore 12:30 i cittadini hanno tenuto fede allo striscione dandosi appuntamento davanti agli uffici consortili in Via Giorgio Iannicelli 10, per esporre la questione dell’incombente arrivo dei richiedenti asilo alle telecamere di Quinta Colonna, programma televisivo in onda ogni lunedì alle ore 20:30 su Rete4 che da voce in primis alla gente comune riguardo tematiche sociali scottanti. Gli abitanti e la troupe televisiva hanno scelto come luogo di ripresa i giardinetti della via, un luogo simbolico poiché, posto vicino al futuro C.A.R.A., si teme che da curata area naturale con un ampio e recintato parco giochi destinato ai bambini,con l’arrivo dei profughi possa diventare un luogo non più vivibile,dal momento che, sovente, gli immigrati, abbandonati all’ozio tutto il giorno, si appropriano dei luoghi verdi della città, bivaccando e rendendoli centri di degrado e talvolta teatro di attività illecite. A rimarcare questo concetto durante la riunione è stata l’ampia presenza di famiglie con bambini, ma nonostante questo i partecipanti non sono stati numerosissimi, e questo ha lasciato un po’ di amaro tra i convenuti, che si aspettavano una partecipazione più cospicua.

Durante l’intervista hanno preso parola alcuni residenti sottolineando le paure già fatte presente riguardo il benessere del proprio quartiere, dichiarando di essere “tutta gente tranquilla, in un quartiere tranquillo”, e che per l’apertura del Centro di Accoglienza: “Non ci sono le norme ambientali, le norme urbanistiche e le disposizioni di sicurezza rispettate, nulla di ciò che possa tranquillizzare i cittadini sull’accoglienza, che di fatto non è accoglienza perché, lo leggiamo tutti i giorni, non è accoglienza ma speculazione”.

Dunque per i cittadini la parola d’ordine è tranquillità, una tranquillità che non sembra essere garantita dalla forzata accoglienza di circa 170 – 190 profughi a Casa San Gabriele, e per questo hanno voluto gridarlo a gran voce alle telecamere di Quinta Colonna, sperando che con i riflettori puntati su questa questione si possa agire per impedirla. Noi come sempre vigileremo, seguendo le mobilitazioni dei cittadini che non sono intenzionati a demordere.

A cura di Chiara Villani

1 thought on “IL C.A.R.A. ALLA CASA SAN GABRIELE APPRODA A QUINTA COLONNA SU RETE 4

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